Kaikoura

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Una cittadina adagiata in una baia a ridosso della Kaikoura Peninsula protetta dalle cime, in inverno innevate, delle vicine montagne del Kaikoura Range.
Abitata da oltre mille anni dai maori, Kaikoura diventò nell'Ottocento una base di balenieri e cacciatori di foche; poi l'attività dei suoi abitanti si ridusse alla pesca del "crayfish" (in maori Kaikoura significa appunto mangiare l'astice). Kaikoura è diventata una meta naturalistica, il luogo del mondo dove è facile avvistare il capodoglio, la più grande balena dentata degli oceani.
Il segreto delle acque di Kaikoura? Un canyon sommerso profondo più di 1000 metri, a sole poche miglia dalla costa. Questa insolita conformazione dei fondali rende le acque di Kaikoura (Nuova Zelanda) estremamente ricche di vita, facendone un luogo famoso in tutto il mondo per l'osservazione dei Cetacei. Il paesaggio è selvaggio, e quando sei lì ti rendi conto subito che Kaikoura non è niente più di un piccolo paesino. Eppure, grazie ai Capodogli, ai delfini e ad altri Cetacei che vivono nelle sue acque, Kaikoura è diventato un luogo famoso in tutto il mondo, ed è divenuto una metà turistica imperdibile per chi decide di viaggiare in Nuova Zelanda. Il business del Whale Watching (l'osservazione delle balene) è fiorente ed estremamente redditizio. Lo è al punto che portare la gente a vedere le balene invece che ucciderle; non è solo una questione di sensibilità, ma anche di senso degli affari. Ma il fiuto del business, si sa, non può prescindere dall'intelligenza. E poco si può chiedere a chi avrebbe disinvoltamente cancellato le balene dal pianeta se il buon senso dei più non lo avesse fermato. Per questo è giusto ringraziare Kaikoura, i suoi operatori e tutta la Nuova Zelanda per l'atteggiamento sensibile e responsabile nei confronti di patrimoni naturali che in fondo appartengono a tutta l'umanità.