Parchi Nazionali

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Attrazioni naturali:
La Nuova Zelanda conta un numero altissimo di parchi nazionali protetti (quattordici in tutto), istituiti a partire dal 1887 per preservare il patrimonio faunistico e floreale neozelandese, mantenendolo intatto nel suo stato originario. Oltre a questi, sono poi presenti venti parchi forestali (aree naturali che a differenza di quelle protette sono sfruttabili per trarre risorse e materie prime), ventotto riserve marine in cui è assolutamente vietata la pesca e quattro parchi marittimi. Inoltre vi sono quasi 4.000 parchi regionali e riserve di vario tipo, che costituiscono una grande ricchezza per tutto il Paese sia dal punto di vista dell’ambiente che da quello turistico.
Isola del Nord:
Tongariro National Park:
E’ il parco nazionale più antico del Paese (il quarto ad essere stato istituito su scala mondiale), riconosciuto anche Patrimonio Mondiale dell’Umanità per la sua importante cultura Maori e per le sue bellezze e particolarità vulcaniche. Esso si estende per circa 800 km2 tra le due principali città neozelandesi, Auckland e Wellington, ha un clima temperato e ospita le montagne sacre dei Maori, tre vulcani che nel 1887 furono ceduti al governo neozelandese affinché ne garantisse la salvaguardia. Esse sono: il Mt. Tongariro (1.967m) da cui prende nome il parco stesso (in maori 'Fuoco portato via'); il Mt. Ngauruhoe (2287m), famoso protagonista nella trilogia del Signore degli Anelli come “Regno di Mordor”; e il più alto Mt. Ruapehu (2.797m), sede di ghiacciai e attivissimo vulcano, oltre che rinomata località sciistica.
Nel suo interno ci si può avventurare in innumerevoli passeggiate e circuiti escursionistici di durata variabile e fra questi il più famoso è senz'altro il Tongariro Crossing. Questo è un cammino di 6/7 ore che attraversa il parco, passando ai piedi del Mt. Ngauruhoe e del Mt. Tongariro e lungo paesaggi vulcanici, altopiani lunari, laghetti color smeraldo, sorgenti di acqua calda e rigogliose foreste di latifoglie, offrendo inoltre ai visitatori di raggiungere i territori che sono stati l'ambientazione de "Il Signore degli Anelli". A livello faunistico, il parco ospita cinquantasei specie diverse di uccelli e le uniche due specie di pipistrelli neozelandesi presenti nell’isola.
Te Urewera National Park:
Situato nelle vicinanze di Rotorua, il Parco Nazionale di Te Urewera, casa ancestrale della gente di Tuhoe, è il quarto parco più grande della Nuova Zelanda e protegge la più grande zona di foresta vergine che rimane nel nord dell'isola. Attraversando questa immensa distesa di colline e foreste di conifere, per strade non facilmente accessibili, si giunge sulle sponde del lago Waikaremoana, una perla incastonata nel cuore del parco. Questo bacino si è formato circa 2200 anni dopo che una frana colossale ostruì il fiume Waikaretaheke, raggiungendo una profondità oltre i 250 metri, e assomiglia molto ad un fiordo. Nelle sue vicinanze si trova il Waikaremoana Track, una delle Great Walks della Nuova Zelanda. Kiwi, kaka (pappagalli della foresta), falchi e anatre blu sono alcune delle rare specie native del parco.
Egmont National Park:
Il vulcano del Mount Taranaki ha eruttato per l’ultima volta nel 1755 ed è ora il fulcro del parco nazionale Egmont, situato nella parte sudoccidentale dell'Isola del Nord, su una superficie di 335 km² (per un raggio di 9 km dalla cima del monte stesso). Chiamato dai maori Taranaki, il vulcano è formato da un cratere principale, alto 2.518 m, e da un cono secondario, il Fantham Peak, alto 1.962 m. Le pendici più basse della montagna, dalla vetta innevata, sono scavate da gole profonde e ricche di vegetazione. Il paesaggio di questa zona è dunque molto vario, caratterizzato da foreste subalpine, territori vulcanici, torrenti e cascate di montagna. Il nome del parco, che fu scelto nel 1770 dal capitano James Cook (l'esploratore che avvistò per primo il vulcano), vuole ricordare il politico britannico del XVIII° secolo John Perceval, conte di Egmont.
Whanganui National Park:
Il parco nazionale di Whanganui possiede un paesaggio molto distintivo con un sistema di fiumi e vallate dai pendii ripidi, creste affilatissime e una fitta copertura di foresta vergine. Il parco prende il nome dal fiume Whanganui, il corso d’acqua navigabile più lungo della Nuova Zelanda, che lo attraversa per oltre 290 Km e che costituisce anche la via migliore per esplorare questi territori remoti (a bordo di una canoa o in kayak). Può essere considerata la meta ideale per gli amanti del birdwatching e per chi vuole vivere un'esperienza selvaggia, lontano dalla civilizzazione.
Altre mete interessanti:
  • Northland: vi si trova la Waipoua Kauri Forest, meravigliosa foresta dichiarata riserva naturale nel 1952, al cui interno si possono trovare alberi giganti vecchi di 1500 anni; la riserva marina delle Poor Knights Islands e la Bay of Islands, una costa frastagliata di oltre 800 chilometri che racchiude 144 isole, tutte magnifiche da esplorare
  • Lake Taupo: i locali amano questo luogo per la sua tranquillità e pace e per le molteplici attività che offre: si possono pescare trote nel lago, si possono ammirare le vicine cascate Huka Falls ed affrontare coraggiosamente le Aratiatia Rapids del fiume Waikato, oppure ci si può semplicemente rilassare in una piscina di acqua calda termale. Questo è il sito della più grande eruzione mai avvenuta al mondo, per lo meno negli ultimi 5.000 anni: tracce di ciò sono riconoscibili ovunque in questa regione geotermale
  • Waitomo Caves: le grotte di Waitomo sono di origine carsica, complete delle classiche stalattiti e stalagmiti ed attraversate da un fiume sotterraneo, ma rese uniche al mondo in quanto habitat di una colonia di “glowing worms”, una specie particolare di lucciole che tappezzano le pareti delle grotte e che emettono una debole luce verde, creando effetti scenici stupendi. Le attività che permettono di visitare le grotte sono tantissime e adatte ad ogni esigenza.
  • Valle di Waimangu: 25 km a sud est di Rotorua per immergersi in un paesaggio ancora vergine, con laghi che bollono e crateri rossastri. Lo stesso spettacolo si può poi osservare un po' più lontano, nella Champagne Pool, una grandissima piscina che sorge nel mezzo di una pianura calcarea, con l'acqua che sfiora i 100 °C, provocando una fortissima evaporazione e sembrando frizzante, proprio come lo champagne! Whakarewarewa è un antico villaggio Maori sin dal 1300, che nasce su una area geotermale sfruttata dalla popolazione per scaldarsi e per cucinare. Sono qui presenti anche diversi Geyser, uno dei quali (Pohutu) spruzza acqua fino ad un’altezza di 30 metri quasi ogni ora, così come la “Lady Knox”, geyser a Waiotapu che giornalmente, alle 10.15, sputa nell'aria un getto d'acqua alto parecchi metri
  • Coromandel Peninsula: questa bellissima lingua di terra si affaccia sull'Oceano Pacifico e offre alcuni dei paesaggi costieri più belli del Paese. Una strada panoramica permette di ammirarne l’avvicendarsi di pittoresche baie con spiagge che cambiano continuamente il loro aspetto a seconda della marea. Degni di nota il maestoso Cathedral Cove, un imponente arco calcareo, Karangahake Gorge, con i suoi relitti della corsa all’oro e la Hot Water Beach, dove ci si può godere un bel bagno termale, scavandosi la propria piscina privata nella sabbia.
Isola del Sud:
Abel Tasman National Park:
Un piccolo parco costiero non distante da Nelson, con chilometri di baie solitarie e spiagge color oro. Questo parco viene attraversato per circa 51 Km lungo la costa frastagliata e selvaggia da uno dei sentieri più belli del mondo: l’Abel Tasman Coastal Track. Una vegetazione lussureggiante dona un aspetto decisamente subtropicale al parco, che include al suo interno anche la Tonga Island Marine Reserve, popolata da numerosi pinguini, foche, delfini ed uccelli.
Kahurangi National Park:
Ultimo parco ad esser stato istituito in Nuova Zelanda, il Kahurangi National Park si estende nella zona nord-ovest dell’Isola del Sud. N ella lingua maori Kahurangi significa “possiedo un tesoro”, inteso come quello della natura rara, ricca e incontaminata che questo grande e selvaggio Parco Nazionale sa offrire. Al suo interno si possono infatti incontrare alcune delle rocce più antiche, delle piante più sconosciute e degli uccelli più rari di tutta la Nuova Zelanda (tra cui 18 specie autoctone). E’ poi attraversato dal sentiero di Heaphy, un itinerario molto apprezzato dai turisti ed usato per centinaia di anni dalle tribù locali: lungo 78 chilometri si addentra nella foresta pluviale percorrendo antiche valli scavate dai fiumi e splendidi litorali.
Nelson Lakes National Park:
Lo spettacolare paesaggio alpino del parco nazionale dei Laghi Nelson è stato disegnato così da voluminosi ghiacciai che durante i periodi di glaciazione più recenti hanno creato particolari formazioni naturali, tra i quali due bellissimi e suggestivi laghi glaciali, il Rotoiti e il Rotoroa, molto ricchi di pesce.
Paparoa National Park:
Nel 1987 la zona intorno a Punakaiki è stata dichiarata Parco Nazionale ed ospita alcuni dei paesaggi costieri più incantevoli della West Coast, con profonde grotte di roccia calcarea e scogliere a picco sul mare. Molto particolari le famose formazioni geologiche chiamate Pancakes Rocks: nel corso dei secoli attraverso un processo causato dall’erosione, dai movimenti tellurici e dall’azione del vento e delle acque, queste rocce calcaree si sono disposte in modo da sembrare una pila di sottili frittelle. Quando la corrente è forte, l'acqua si solleva nelle cavità al di sotto delle rocce e schizza fuori in impressionanti getti che possono essere davvero molto alti.
Arthur's Pass National Park:
79 chilometri a est della città di Hokitika, è situato nel cuore delle Alpi Meridionali e presenta impervie montagne, foreste, vegetazione alpina e Kea (tipici pappagalli di montagna). La strada del passo è considerato come il più bel tragitto montuoso della Nuova Zelanda, con i suoi paesaggi da sogno degni di essere percorsi in tutta la loro bellezza.
Westland Tai Poutini National Park:
Si estende dalle alte vette delle Alpi Meridionali alle desolate coste ad ovest e si divide in due enormi ghiacciai: il Franz-Josef e il Fox. Il Franz Josef fu esplorato per la prima volta nel 1865 dall'austriaco Haast, che gli diede il nome dell'imperatore d'Austria e può essere esplorato attraverso il breve ma impressionante percorso chiamato Sentinel Walkway. Il Fox , sebbene meno conosciuto dell'altro, ha un'atmosfera più alpina del Franz Josef e vale la pena visitarlo per percorrere la passeggiata intorno al lago Matheson, che offre uno degli scenari più belli della Nuova Zelanda: il Mt Cook e il Mt Tasman riflessi nelle acque calme e limpide del lago. Entrambi i ghiacciai devono poi la loro spettacolarità al fatto di essere gli unici al mondo, a questa latitudine, ad arrivare così vicini al mare. In pratica formano veri e propri fiumi di ghiaccio che si riversano a valle verso il mare, ad una velocità impressionante, circa un metro al giorno. Tra il ghiacciaio Fox e la località di Haast si trovano infine Thunder Creek, Fantail Fall e Knight Point, luoghi singolari con meravigliose cascate che vale la pena visitare.
Mount Aspiring National Park:
E’ il terzo parco per estensione del paese, un’area considerata eredità culturale dell'umanità, ed è chiamato così per il Monte Aspiring, un picco alto 3.021 metri. Questo parco è il sogno di chi ama la natura vera, selvaggia: montagne coperte da foreste pluviali, più di 100 ghiacciai, valli boscose scavate dai fiumi , incantevoli laghi alpini ed oltre 100 specie di uccelli, molte delle quali rare o in via d’estinzione. Da non perdersi le Thunder Creek Falls, cascate che si gettano nell’Haast River dopo un salto di oltre 30 metri. Il parco è poi meta ideale per gli amanti del trekking, in quanto offre una vasta scelta di percorsi, compreso quello famoso di Routeburn.
Aoraki/Mount Cook National Park:
Situato a ovest di South Island, questo Parco racchiude 22 delle 27 cime neozelandesi che superano i 3050 metri di altezza, tra cui il Monte Cook, ovvero la cima più alta del Paese, con i suoi 3764 metri. Questo è un luogo privilegiato per le attività alpinistiche e per lo sci-escursionistico ed offre punti panoramici davvero spettacolari. Ai piedi del massiccio si trova l'Hermitage, il più esclusivo albergo neozelandese. In più vi si trova il massiccio ghiacciaio Tasman, immerso in un paesaggio costituito da vallate ghiaiose incorniciate da vette costantemente innevate.
Fiordland National Park:
Lo dice il nome, è la terra dei fiordi ed è il più grande dei parchi nazionali neozelandesi ed allo stesso tempo la riserva naturale meno accessibile. Questo luogo di impressionante bellezza rappresenta una tappa obbligata durante un viaggio in questa terra. Fiordi, laghi montani, cascate, estesi boschi ed una fauna molto varia (si segnalano delfini, foche, cervi e numerosi uccelli tra cui i kiwi e i kakapo.) caratterizzano questo territorio attraversato da alcuni dei percorsi da trekking più famosi del paese: il Milford, il Kepler, il Dusky e l’Hollyford Track.
Milford Sound è il più visitato di tutti i fiordi del Parco: lungo 22 km, è dominato dallo splendido Mitre Peak, maestoso nei suoi 1.695 metri. Le sue calme acque che riflettono le vette circostanti, le sue impressionanti pareti granitiche, le innumerevoli cascate e la sua popolazione di foche, pinguini e delfini, lo rendono assolutamente imperdibile. Il Milford Sound è però sinonimo di pioggia, quindi ritenetevi fortunati se vi capita una bella giornata; in caso contrario sopportate (o godetevi) gli spettacolari rovesci.
Rakiura National Park:
L'isola di Stewart si trova 30 chilometri a sud dell'isola del sud, con un territorio di quasi 2.000 km2, dei quali l'85% è incluso nei limiti del parco nazionale. In lingua maori la parola Rakiura significa “la terra dal cielo splendente”, nome che si riferisce agli strabilianti tramonti che bruciano all'orizzonte e all'ipnotico fenomeno dell’aurora australe (le luci del sud). Il parco è poi un vero paradiso per gli ornitologi: vi abbondano tui, ruru (il gufo autoctono), weka e kiwi, uccello nazionale, abbastanza comune su tutta l'isola, specialmente intorno alle spiagge.
Altre mete interessanti:
  • The Catlins: regione collinare all'estremo sud della Nuova Zelanda, compresa tra Invercargill e Dunedin, che s’affaccia con magnifici scenari sul mare. Costituisce un vero paradiso della flora e della fauna neozelandese ospitando, tra le  tante specie, piante e alberi tipici e animali rari come le otarie Hooker, le lontre ed i leoni marini ed i tipici pinguini dagli occhi gialli. Tra i posti degni di nota: Curio Bay, dove si può ammirare una foresta pietrificata del periodo giurassico (risalente a circa 18 milioni di anni fa); Slope Point, il punto più meridionale dell’Isola del Sud più vicino al Polo Sud che all’Equatore; Nugget Point, un suggestivo promontorio sormontato da un faro bianco ed in cui gli scogli affiorano dal mare creando un effetto poetico; Cathedral Caves, grotte in riva al mare con un ingresso degno di una cattedrale gotica; Waipapa Point, un luogo di grande suggestione con una spiaggia dorata, rocce, un faro ed un passato legato ad una delle tragedie navali più tristemente famose dell’isola, il naufragio del Tararla. Altri luoghi di questo magico palcoscenico naturale sono le Wilkes Falls, Roaring Bay e il bellissimo Nugget Point, un faro solitario circondatola da scogli, il tutto con pinguini e leoni di mare a fare da curiosi protagonisti
  • Otago: è la regione meridionale della Nuova Zelanda ed è famosa per i gli incredibili laghi che punteggiano il suo paesaggio (come l'Hawea e il Wanaka) e per le enormi e meravigliose baie che, come in tutto il Paese, sono semplicemente spettacolari. Omarama è una zona famosa a livello internazionale per l’incredibile limpidezza dei suoi cieli che la rende ideale per tutti gli sport legati al volo e per l’osservazione delle stelle! Oamaru è invece una graziosa cittadina, famosa per la vicina riserva dei pinguini blu (tra i più piccoli al mondo, con una statura di circa 30 cm) che la sera rientrano alle proprie tane dal mare, attraversando un prato: il loro procedere è molto particolare, con un leader che guida il gruppo in una fila ordinata. A metà strada tra Oamaru e Dunedin si trova poi la spiaggia Moeraki e le impressionanti Moeraki Boulders, enormi formazioni di arenaria, lavorate dal mare e dal vento fino a ricavarne scogli sferici e levigati, del peso di quattro tonnellate circa ciascuno, presenti soltanto in questo luogo del mondo
  • Marlborough Sounds: parco marittimo ricco di un'intricatissima rete di fiordi, in cui la natura dà spettacolo: acqua color smeraldo, coste ricoperte da prati e foreste verdissime e la bellissima Queen Charlotte Drive. Questa è una strada tortuosa ma altamente panoramica e spettacolare, che regala scorci indimenticabili su questi magnifici fiordi.