Rotorua

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Rotorua è sicuramente la meta turistica più visitata dell’Isola del Nord, soprannominata “la città dello zolfo” per l’intensa attività termale che la caratterizza. Meta di turisti fin dall’800, è particolarmente interessante sia dal punto di vista geologico e morfologico che da quello etnologico, è infatti sede della più grande comunità Maori della Nuova Zelanda moderna.
Assolutamente da non perdere è visita del centro di cultura Maori e del parco geologico dei geysers di Whakarewarewa, vi è il geyser Pohutu che erutta circa ogni ora. Vi sono curiose pozze di fango bollente, cristalli di zolfo, laghi blu cobalto e una miriade di fumarole. Proseguite per il villaggio poco distante, dove vedrete piscine d’acqua calda che i Maori utilizzano da sempre per cucinare e ovviamente per rilassarsi, se volete potrete anche gustare un curioso spuntino fatto di pannocchie di grano bollite nelle limpide acque termali di queste pozze.
Per la sera organizzate una classica cena Hangi con spettacolo di danze maori, la più genuina è quella del Centro di Cultura ma, non male è anche quella che si tiene allo Sheraton. Consiglio una breve visita alla chiesetta anglicana maori di St. Faith, esattamente davanti al Marae e alla casa comune dove la sera tengono gli spettacoli di danza folcloristica.
Se avete tempo, una escursione al lago Tarawera è un vero tuffo nel passato. Durante l’800, il villaggio di Tarawera era la meta turistica per eccellenza, ma l’improvvisa eruzione del vulcano ha totalmente distrutto il villaggio vicino, creando contemporaneamente il lago attuale. Altra meta assolutamente obbligata è la zona termale di Wai o Tapu (lungo la strada per Taupo) dove potrete sbizzarrirvi tra pozze dai colori più incredibili, verde mela, arancioni, gialle.... il geyser Lady Knox erutta una sola volta al giorno, verso le 10.30, con uno spruzzo di oltre 20 mt.